Al via la nuova campagna; Il DEFAULT, se lo conosci lo eviti


Il Movimento difesa del cittadino (MDC) ha avviato una campagna informativa per sensibilizzare e far conoscere ai cittadini l’insolvenza. La campagna informativa “ Il DEFAULT, se lo conosci lo eviti!”, ha lo scopo di far conoscere ai cittadini, le nuove disposizioni europee in materia di inadempienza conosciuto con il nome default. Nuove regole per la definizione di “ controparte inadempiente”, introdotto dall’Autorità Bancaria Europea, per rendere unico i comportamenti degli istituti di credito dei paesi dell’Unione Europea, i parametri sono diventati esecutivi a partire dal 1 gennaio 2021, servono a delineare i criteri e le modalità usate, diverse dal passato, una parte più rigida e più rigorosa, il rischio diviene quando la maggior parte dei cittadini, non conoscendo i nuovi meccanismi, la situazione economica di cittadini, privati e aziende, già provati dalla crisi pandemica, si aggravi e diventi un baratro senza fine.

L’insolvenza è una situazione finanziaria, in cui l’incapacità materiale dei singoli di non riuscire a rispettare le clausole contrattuali, previste in materia di prestiti o debiti. La situazione diviene grave, quando è uno Stato a non riuscire a rispettare i termini finanziari. Il default può essere sia formale e sostanziale . Formale, quando non si rispetta determinati indici di copertura o patrimoniali, tanto da il prestito ricevuto sia superiore al nostro credito. Sostanziale, quando non si sia in grado materialmente di corrispondere alle rate di interesse e rimborso del capitale alla scadenza di esse.

Questa iniziativa, realizzata da Unione per la Difesa dei Consumatori ( U. Di. Con) con la collaborazione di Unicredit, nell’ambito di “ Noi&Unicredit”, la partnership fra la banca e 14 associazioni dei consumatori, in atto dal 2005 per far lievitare la trasparenza e favorire scelte consapevoli, sostenibili da parte dei cittadini.

L’obiettivo della campagna è far conoscere gli utenti, rispetto alle novità introdotte e alle conseguenze in ambito finanziario, fornendo un quadro conoscitivo, con le necessarie informazioni e le giuste indicazioni, per aiutare e preservare, il più possibile la situazione economica per evitare situazioni di insolvenza o meglio fronteggiare criticità finanziarie, prima che le stesse portino a disastrose conseguenze personali, familiari e sociali.

Il progetto, si insinua in un percorso che vede le due associazioni impegnate da anni nella divulgazione di una cultura di informazione e assistenza finanziaria, oltre alla consulenza su temi di sovraindebitamento ed esdebitamento (L.3/2012), con l’aiuto di istituti di credito come Unicredit, si propone di fornire concreto e fattivo aiuto ai cittadini che si trovano ad affrontare situazioni economiche difficoltose e ad attivare azioni volte ad evitare l’inadempienza delle obbligazioni assunte nei confronti degli istituti di credito.

Numerose iniziative saranno realizzate per informare concretamente, in modo semplice e facile, particolarmente alle categorie più deboli, come pensionati, giovani e lavoratori precari, con la diffusione e la produzione di strumenti informativi multimediali, una guida digitale “Il Default,se lo conosci lo eviti!”, video-tutorial e video pillole informative, articoli di approfondimento con l’istituzione di info-point, presso le sedi territoriali delle associazioni, che aderiscono alla campagna informativa, di esperti sia nel settore associativo che quelli dell’istituto di credito, per chiarire dubbi e analizzare i casi.

L’informazione sarà amplificata grazie a campagne mirate sui canali social e media, delle associazioni partner e la collaborazione con Help Consumatori( HC), prima e unica agenzia quotidiana d’informazione sui diritti dei cittadini, attraverso mail, interviste a persone qualificate, articoli e servizi su notiziari quotidiani, riuscirà a raggiungere numerosi utenti e addetti alla prevenzione, tra cui i rappresentanti dell’associazionismo, associazioni di impresa e grandi aziende.

Lo scopo di prevenire casi avvenuti nel recente passato, come quelli di Grecia e Lehman Brothers, successi nel 2012 e nel 2008, in cui sono accaduti casi di default sovrano e defaul sistemico.

Il default sovrano avviene in uno Stato senza la dichiarazione della propria giurisdizione, il caso greco è da apripista, infatti il FMI dichiarò insolvente la nazione, con la rinegoziazione del debito. Esso ebbe inizio nell’autunno 2009, quando il primo ministro Papandreou rilevò pubblicamente che i bilanci greci presso l’Unione europea erano stati falsificati, per raggiungere l’obiettivo di garantire l’ingresso della Grecia nella Zona Euro. I timori per una crisi del debito sovrano si erano sviluppati tra gli investitori, sulla capacità della nazione greca di rispettare gli obblighi del debito, a causa del forte debito pubblico, indicato da un allargamento dello spread, nel rendimento di obbligazioni con il costo assicurativo su credit default swap, rispetto ad altri paesi della zona euro, in particolar modo con la Germania. Il declassamento a junk bond( bond spazzatura), costrinsero i paesi dell’Eurozona e il Fondo Monetario Internazionale di approvare un prestiro di salvataggio di 110 miliardi di euro, con l’impegno di realizzare da parte dello Stato severe misure di austerità.

Mentre invece la banca è caduta sulle obbligazioni dei prestiti subprime , termine in inglese che indica quei prestiti, nel contesto finanziario statunitense che vengono concessi ad un soggetto che non può accedere ai tassi di interesse di mercato, in quanto ha avuto problemi pregressi, nella sua storia di debitore. Il termine con il prefisso “sub” è in riferimento alle condizioni inferiori a quelle ottimali del prime loan, considerando il maggior grado di rischio del rapporto di obbligazione. Il subprime si riferisce ad un ampia varietà di strumenti di credito, quali mutui , prestiti e carte di credito. Il corto circuito del sistema, legato ai prestiti, era legato ad una maggior liquidità alle famiglie, pur non avendo i requisiti, si ebbe una bolla immobiliare, cioè i cittadini facendo leva sulla liquidità monetaria, acquistava a debito case, molto più di quanto si potessero permettere, non riuscendo a garantire il ritorno del prestito e quindi si ebbe lo stato d’insolvenza.

Per questo motivo le Associazioni di tutela dei consumatori, vogliono mettere in guardia, dagli sviluppi del credito, in nome delle normative di Basilea, nel quale si preme ad evitare i casi di Sofferenza, Incaglio e Credito ristrutturato. In queste norme viene sancito, l’esposizione da parte del debitore nei confronti dell’istituto e le caratteristiche per rientrare nella fiducia, del prestito. Per questo si tende ad informare i cittadini, sui casi di default a cui vanno incontro, non solo come singoli ma come collettività, per una maggior responsabilità delle scelte e nelle richieste di prestiti.



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