Cashback: anche assicurazioni, multe e bollo rientrano in questa agevolazione


Dopo vari tentennamenti e dubbi, da Palazzo Chigi è arrivata la conferma sulla possibilità di utilizzare il bonus cashback per pagare non solo l’assicurazione della propria auto, ma anche il bollo auto e le multe.

Sarà possibile, inoltre, usufruire del rimborso pari al 10% della spesa sostenuta, nel mese di dicembre 2020, tramite pagamenti con carte di credito o debito o con bancomat, o in alternativa tramite specifiche app del circuito Pay, anche per acquistare il carburante per la propria auto. L’unica condizione è che la spesa venga realizzata in un negozio fisico e non online.

Grazie al bonus cashback, potranno ottenere un rimborso pari a 15 euro per ciascuna transizione su una spesa massima di 150 euro. E’ possibile sfruttare l’incentivo per pagare assicurazione, bollo auto e multe.

Oltre che per i rifornimenti di carburante, il cashback si può sfruttare anche per pagare l’assicurazione auto e le varie tasse legate al possesso di una automobile.

In particolare , il costo medio dell’assicurazione è stato pari a 492,03; usufruendo del bonus, però sarà possibile considerare la spesa soltanto entro i 150 euro e ottenendo, un rimborso pari a 15 euro.

Per rientrare nel piano Italia Cashless, comunque, l’assicurazione dovrà essere pagata presso la sede fisica e non in modalità telematica.

Anche per pagare il bollo auto si potrà usufruire del bonus cashback, ovvero del rimborso fino al 10% delle spese effettuate con carta di credito o debito o con bancomat, con un numero minimo di 10 transizioni necessarie, nonostante diversi bolli di molte auto superino i 150 euro, causa calcolo dei cavalli di potenza e delle emissioni prodotte dalle cilindrate, saranno altrettanto numerosi i rimborsi inferiori al 10% e pari a 15 euro. Per poter accedere al bonus, anche in questo caso occorrerà pagare presso agenzie specializzate, tabaccherie, uffici postali o altri esercizi fisici che offrono questo servizio. Non valgono i pagamenti effettuati online.

Il pagamento delle multe per gli automobilisti che hanno ricevuto una sanzione potranno pagare i loro debiti sfruttando il bonus, ovvero ottenendo un rimborso fino al 10% della spesa. Infatti anche le spese relative al pagamento della contravvenzione legate a violazioni del Codice della Strada rientrano nel piano Italia Cashless, per il pagamento di multe, inoltre, è possibile ottenere anche un doppio vantaggio; all’automobilista verrà decurtato il 30% della multa per il versamento tempestivo entro il quinto giorno dalla recezione, oltre al successivo rimborso del 10% grazie al bonus, massimo 15 euro per le spese superiori a 150 euro. Se il pagamento, invece, avviene dopo più di 5 giorni, si potrà ottenere soltanto il rimborso legato al cashback. Infine, il bonus cashback, può essere sfruttato anche per ottenere il rimborso sulle spese legate alla manutenzione della propria auto; ad esempio, il rifornimento, così come il conto del meccanico o quello del carrozziere.

Possibile anche detrarre gli acquisti effettuati per nuovi accessori per la propria auto o per il pagamento della prestazione di un professionista, ad esempio un perito. Le uniche discriminanti per ottenere il rimborso sono il pagamento tramite metodi tracciabili e il numero minino di transizioni eseguite nelle sedi fisiche degli esercizi commerciali.

Una volta archiviato quindi il test di fine 2020, si parla di Cashback per il semestre 2021 l’iniziativa messa in campo dal Governo per incentivare i pagamenti non in contante attraverso un sistema di restituzione di denaro in una percentuale di quanto pagato cashless. Una misura che si inserisce in un contesto più ampio di lotta al contante per individuare le responsabilità oggettive da parte dei esercenti. Per prima cosa bisogna munirsi di Spid, l’identità digitale per accedere ai servizi della pubblica amministrazione, o carta d’identità elettronica. Poi va scaricata sul telefonino l’app Io, con l’ultimo aggiornamento che renderà operativo il servizio nella sezione “Portafoglio”.

Un ultima mossa registrare le carte o gli altri metodi di pagamento con cui si intende partecipare al programma e indicare il codice Iban su cui si vuole ricevere il rimborso. Chi già ha registrato le sue carte sulla app dovrà cliccare sul pulsante “ Attiva il Cashback”.

Anche gli operatori stanno rendendo disponibili sistemi per registrarsi al programma senza necessariamente avere Spid o l’app. E’ il caso di chi utilizza Hype e Satispay o chi ha carte del circuito Nexi. Ma altri dovrebbero attivare il servizio nelle prossime settimane. Quasi tutti gli operatori hanno aderito al progetto, in ogni caso è bene controllare che la propria carta o app di pagamento sia tra quelle convenzionate. Una volta registrati e indicati i metodi di pagamento con cui si vuole partecipare ci si potrà presentare e pagare come si fa abitualmente, sostituendo il contante con il microchip. Il sistema registrerà i pagamenti che saranno visibili dopo qualche giorno sulla app, che mostrerà lo storico e i dettagli di pagamenti ma anche la “posizione in classifica”basata sul numero di transazioni che danno il diritto al supercashback. 

Il programma per ora è previsto per due anni, con una prima fase sperimentale a dicembre. Nel primo anno in tutto si potranno ottenere fino a 3.450 euro, contando anche il periodo natalizio del 2020. Per ottenere i primi risultati basteranno le 10 transizioni , non c’è un limite di transizioni che a regime diventeranno 50 a semestre, a partire da gennaio. Ci sono invece limiti massimi, con cui si possono ottenere massimo 15 euro di rimborso ogni singola spesa, il cashback del 10% si applica fino a 150 euro, anche se la spesa effettiva è superiore, fino a 150 euro complessivi su una di 1500 di spesa ogni sei mesi. Il meccanismo è pensato per incentivare gli acquisti quotidiani e altro, per cambiare le abitudini di consumo aiutando anche nelle scelte di azzerare le commissioni sui pagamenti inferiori a 5 euro, facilitando gli esercenti dotati di Pos.

Infatti il Governo mira ad incentivare la moneta elettronica per contrastare l’evasione fiscale indotta dal contante non sempre stimato. Infatti con il cosiddetto Decreto Agosto convertito definitivamente in legge 126 del 13 Ottobre 2020 più precisamente gli art. 73 e 105, permette sia agli utenti che gli esercenti di usufruire della moneta elettronica


scritto da Gaetano Napolitano il 29 gennaio 2021 



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