La nuova era della TV passa da internet: lo streaming di massa


Il 2020/2021 verrà ricordato non solo come l’anno della pandemia mondiale ma anche come un anno dove vi è stata una evoluzione importantissima nell’intrattenimento sui vari social network , attraversando anche un nuovo modo di fare TV, ovvero lo “streaming”.

Ma cos’è lo streaming?

Il termine streaming o flusso multimediale nel campo delle telecomunicazioni va ad identificare quelli che è un flusso di dati sia audio che video, trasmessi da una sorgente a una o più destinazioni tramite una rete telematica. A livello di applicazione la trasmissione avviene utilizzando i protocolli RTP e RTSP, mentre a livello di trasporto si utilizza principalmente il protocollo UDP.

L’era dello streaming è entrata nel vivo da quando sono state potenziate le reti internet ma non solo nuove offerte super vantaggiose per chi decide di installare un rete Wi-Fi a casa

o comunque tutte le migliori offerte per i Giga del proprio cellulare; ovviamente prima uno doveva aspettare che la Tv mandasse in onda quella serie che tanto aspettavo, adesso?

Invece , puoi rivederla quante volte vuoi, a tuo piacimento.

Secondo esperti del settore quest’anno sarà in rapida crescita, con una percentuale di abbonati che supererà il 135,5% in cinque anni.

È qualcosa che non tocca solamente la Tv, ma anche l’ambito musicale difatti molti artisti italiani e non solo (circa l’80%) ,

ad ogni nuova uscita del loro singolo, la prima base di appoggio è sempre qualche piattaforma di streaming e quindi migliaia di iscritti e abbonati che preferisco il formato digitale piuttosto che il tradizionale cd.

Quindi lo streaming ha preso il posto dei cari CD permettendo agli utenti di ascoltare canzoni online, sia sul proprio computer che sul proprio cellulare e quindi avere milioni di brani da ascoltare, disponibili nella propria tasca. Anche per lo streaming audio sono state create numerose piattaforme, come Spotify,Tidal , che attraverso un abbonamento permettono di creare una fantastica playlist con tutti i brani preferiti,senza alcun costo aggiuntivo.

Di base esistono due tipologie di streaming:

  • Streaming on demand
  • Streaming in diretta

Nello streaming on demand i contenuti vengono compressi e memorizzati su un server come file e l’utente può fare la richiesta di inviargli quelli che sono i contenuti audio e video, non è necessario per forza scaricarli sul pc per riprodurli, i dati ricevuti vengono decompressi dal codec e riprodotti pochi secondi dopo l'inizio della ricezione.

Quindi, guardare film o serie ti in streaming non è così complesso, basta semplicemente accedere ad una delle tante piattaforme disponibili , pagando un abbonamento mensile, semestrale, annuale e selezionare il contenuto prescelto.

In generale, qualsiasi piattaforma consenta lo streaming, richiede anche la creazione, in pochi passaggi , di un account ; il materiale che è presente negli archivi può essere erogato sia un abbonamento che in modo totalmente gratuito.

Tra i migliori che danno questa possibilità ci sono Raiplay che offre a tutti gli utenti registrati diversi programmi, ma anche una rosa di film dai più classici agli horror; ancora Mediaset che accontenta un pubblico molto variegato dai palinsesti dei programmi, alle live streaming, alle fiction italiane.

Mentre portalo che promuovono il noleggio sono diverse come Chili Tv, YouTube che non impongono la sottoscrizione di nessun abbonamento, ma richiedono il pagamento dei singoli contenuti streammati. Chili Tv si concentra maggiormente su film, fiction , prime visoni, vendita di gadget e i film presenti su questa piattaforma hanno prezzi variabili , anche a seconda dell’anno di uscita e durante i periodi promozionali possono costare intorno ai 4 euro mentre il noleggio a 0,99 centesimi e sarà garantita la visione per 28 giorni ;YouTube concede un grande spazio a filmati amatoriali.

Un colosso dell’intrattenimento, poi, è diventata la piattaforma Netflix fatto di film , serie tv, documentare sempre super aggiornati; diversi i tipi di abbonamento:

  • quello mensile, che però non da accesso al formato HD e consente l'ingresso da un solo dispositivo, al prezzo di 7,99 euro
  • mentre da 9,99 euro a 11,90 euro, coloro che non possono fare a meno dell’alta definizione; il primo, quello da 9,99 euro consente l'accesso in contemporanea da due diversi dispositivi, il secondo quello da 11,99 euro ne garantisce 4.

I nuovi utenti ricevono un mese di prova gratuito dove possono godersi liberami tutto ciò che si può trovare sulla piattaforma in questione.

  • Altra piattaforma è quella di NOW ti che ha una grafica molto intrigante e possiamo scegliere i contenuti tra Calcio, Cinema, Serie TV ed Intrattenimento. Varie le spese dei diversi pacchetti:
  • il pacchetto Calcio ha un costo fisso di 19,99 € mensili.
  • il pacchetto Cinema, serie tv, intrattenimento è ad un costo di 9,99 euro mensili
  • due pacchetti a scelta del cliente hanno un costo di 14,99 euro mensili
  • il pacchetto completo invece ha un prezzo di 19.99 euro mensili

Altra piattaforma è quella di Sky con Sky on demand disponibile gratuitamente per gli abbonati Sky e in possesso del decoder Sky Hd e di una connessione ad internet larga.

Ancora abbiamo Amazon Prime video con un prezzo molto conveniente e uno dei principali competitor di Netflix.

Poi abbiamo lo streaming live simile alla tradizionale trasmissione radio o in video broadcast; i dati sono trasmessi utilizzando delle opportune compressioni per andare ad alleggerire il più possibile il carico sulla rete e questo introduce nel flusso un ritardo di circa dieci secondi e questo ritardo costituisce un serio problema.

Un problema che si sta continuando a combattere è quello dello streaming illegale perché sono davvero molti gli utenti a voler vedere i contenuti premium in streaming IPTV senza pagare ciò che è dovuto pagare. Ecco perché gli utenti che utilizzano il “pezzotto” sono milioni e rischiano denunce penali e pesantissime multe.

Un numero impressionante è quello relativo agli utenti dei servizi illegali bloccati e sequestrati dalle autorità: circa 50 milioni in tutta Europa mentre in Italia circa 5 milioni.

Questi utenti rischiano davvero grosso, pur di non pagare semplici abbonamenti mensili, una multa da 2.582 a 25.822 euro e, soprattutto, una condanna da sei mesi a tre anni di reclusione.



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