Qual è il miglior operatore sul territorio italiano per qualità della rete mobile? 


Da cosa dipende la qualità di un operatore che fornisce servizi di rete mobile? Personalmente tendo a comparare le diverse componenti che formano il tutto e privilegiare l’aspetto che mi serve di più, ma oggi che praticamente si fa tutto tramite smartphone è ovvio che le prestazioni offerte che concorrono a determinare la qualità vanno valutate in toto. Parlando di rete mobile vengono in mente ovviamente i colossi. All’inizio dell’era digitale, quando la rete si usava solo per collegare il computer a internet, naturalmente contavano solo la velocità e la stabilità, oggi va tenuto conto di tanti parametri. 

Dopo TIM che ha aperto la strada, le compagnie si sono moltiplicate come funghi in autunno e come succede in tutti i campi, all’inizio sembrano tutte la soluzione definitiva, salvo poi scoprire che ogni rete ha i suoi punti deboli. Vediamo di fare un po’ di chiarezza su come stanno le cose allo stato dell’arte. Le reti fisiche (i ripetitori) di proprietà sono ancora quasi esclusivamente di TIM, Vodafone e Wind3, con l’aggiunta di ILIAD che dopo essersi appoggiata per un po’ a wind (prima dell’acquisizione di 3) sta ampliando la propria rete proprietaria, le altre compagnie o marchi, sostanzialmente affittano l’uso dei ripetitori dalle 3 sopracitate. Teoricamente questo non dovrebbe generare differenze nelle prestazioni, in realtà qualche differenza c’è per il semplice motivo che in caso di guasto o disservizio, si deve attendere l’intervento della compagnia proprietaria.

La copertura è praticamente uguale dappertutto, salvo piccole porzioni di territorio (perlopiù in montagna o zone molto isolate), a riprova, il fatto che ogni compagnia, non potendo contare sulla propria supremazia a livello di servizio telefonico e di connessione, punta a inserire nelle proprie offerte servizi esclusivi e particolari, come possono essere l’accesso a piattaforme di film serie televisive e simili. Possiamo dunque pensare di indicare davvero quale sia la migliore rete mobile? No, possiamo però prendere in esame quale sia quella che da meno problemi confrontando prezzi prestazioni e soprattutto le lamentele e i problemi che riscontrano gli utenti. Va detto che a turno, tutte le compagnie hanno momenti di down, vuoi perché in fin dei conti parliamo di una tecnologia che copre tutto il Paese e anche l’estero, in cui un singolo “danno” a un ripetitore può mettere in muto parecchia gente. Prendendo in esame quindi le esigenze personali, proviamo a fare una “classifica”. 

Se la necessità è quella di avere la certezza o quasi di essere sempre connessi, soprattutto da smartphone e tablet (ormai usato quasi come un televisore da portarsi sempre dietro) o di stabilità della connessione stessa, Tim e Vodafone sono ancora le più accreditate, a ruota anche Wind3 che garantisce una buona copertura e una stabilità che risulta utile anche per chi il tablet o lo smart lo usa anche per lavoro. Per chi ha necessità meno pressanti, soprattutto, anzi direi solo, in termini di velocità di up e download, Iliad, che come dicevo sta ampliando a gran velocità le antenne di proprietà, è forse l’alternativa più valida. 

Le virtuali Ho, Kena, Very e simili, vanno benissimo se la necessità è quella di connettersi ai social ascoltare musica e giocare. Sulla questione prezzi si apre un discorso per cui non basterebbero venti pagine, l’ingresso sul mercato di Iliad, che è a tutt’oggi l’unica che sul contratto riporta la dicitura per sempre garantendo così all’utente la sgradita giostra delle rimodulazioni e prezzi chiari, ha avuto come effetto collaterale una migrazione massiccia che ha costretto gli altri a rivedere le tariffe al ribasso arrivando a formulare offerte specifiche per i clienti provenienti dal concorrente Iliad. A oggi dopo più di un anno dalla sua comparsa sul mercato, mentre nel frattempo sono state fatte acquisizioni fusioni vendite di quote, che in molti casi hanno provocato anche disservizi notevoli, la copertura è decisamente aumentata con le antenne proprietarie e per quanto riguarda la stabilità della connessione è decisamente ottima. 

L’ultimo punto da prendere in considerazione, che a mio parere è uno dei parametri più importanti, è l’assistenza clienti, la politica aziendale di Iliad prevede che l’assistenza sia fornita da personale direttamente dipendente dalla compagnia, questo fa sì che chi risponde sia molto più motivato a risolvere il problema del cliente e a garantire la fidelizzazione. Quando poi capita che il problema sia sui ripetitori, gli operatori in genere forniscono risposte certe sui tempi di risoluzione e non è cosa da poco. Inoltre se mentre stai parlando con un operatore del call center, per caso cade la linea e sei costretto a parlare con un altro, in qualche modo (che a noi umani non è dato sapere) riescono a darti una soluzione univoca, cosa che ahimè non succede con altre Compagnie, non spesso almeno, costringendo il cliente a districarsi fra decine di risposte diverse e a volte contrastanti fra loro.

In conclusione penso si possa dire che non esiste un operatore che si possa vantare di essere il migliore, dipende tutto da quali sono le esigenze di ognuno, tristemente ce ne siamo resi conto in questi mesi di comunicazioni a distanza forzate a causa della pandemia. Specialmente per quanto riguarda la DaD ( didattica a distanza), il problema di un affollamento abnome della rete, ha dimostrato che più o meno, i problemi si equivalgono qualunque sia l’operatore di riferimento. Volendo prendere in esame anche la facilità di cambiare operatore laddove non si sia per qualunque motivo soddisfatti, va detto che Tim Vodafone e Wind, applicano i metodi più fantasiosi per non lasciare il cliente. Tanto è vero che se durante una telefonata commerciale, con un solo sì ti ritrovi cliente e non esiste quasi mai un contratto a cui poter fare ricorso per le date la durata e l’applicazione delle tariffe, se decidi di disdire, devi mandare una raccomandata in cirillico che abbia ricevuto il sigillo papale e l’ok della Presidenza della Repubblica. Quindi se decidete di scegliere l’operatore mobile in base alla qualità del servizio offerto, armatevi prima di pazienza e ponetevi tutte le domande possibili su quelle che sono le vostre reali esigenze, solo a quel punto, quando avete ben chiaro quello che vi serve, potete addentrarvi nella giungla delle tariffe e scegliere quello che più vi si addice.


scritto da Carla Colledan il 29 gennaio 2021 



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