Mercedes: ecco il nuovo gigantesco schermo Mbux della elettrica EQC


Lo schermo della Mercedes elettrica, è una fusione perfetta tra design e tecnologia. È enorme prende tutto il cruscotto. Piacevole e di bel aspetto visivamente, ma al contempo anche molto intuitivo da utilizzare: la Mbux Hyperscreen è uno delle caratteristiche distintive dell'EQS, l'ammiraglia interamente elettrica della casa automobilistica della stella a tre punte.

Lo schermo, che si estende quasi per l’intera lunghezza, dalla parte sinistra sino a quella destra della vettura, restituendo una continuità della visuale e inglobando perfino elementi come le bocchette di areazione. Queste ultime che sono poi caratteristica distintiva e dei modelli della Stella a tre punte, sono aggiunte in tale ampia area digitale in modo da poter mettere in contatto il mondo digitale a quello fisico. L'Hyperscreen Mbux è attorniato da un telaio davanti in plastica continua. La parte in superficie è verniciata tramite un elaborato processo a tre strati in ‘Silver Shadow'. Tale sistema di copertura sopraggiunge un superficiale di qualità molto elevata, per mezzo di patine intermedie molto sottili. Per quanto riguarda l'illuminazione ambientale inserita e sistemata nella zona sottostante dà la sensazione che lo schermo unit emerga sul quadro strumenti.

Lo schermo è leggermente curvo. Le caratteristiche tecniche del display consentono una visuale senza distorsioni della totalità del video su tutta la larghezza della vettura, indipendentemente dai raggi di copertura dello schermo.

In totale ci sono dodici attuatori sotto il touchscreen per il feedback al tatto mentre il sistema è in funzionamento: quando i polpastrelli toccano punti determinati, avviano una vibrazione che si percepisce in superficie della copertura, confermando in questo modo di aver digitato il punto preciso che si voleva selezionare. Ci sono ben 2 protezioni della piastra di copertura che riducono i riflessi che spesso sono fastidiosi, e semplificano la pulitura. Lo stesso vetro ricurvo è composto da silicato in alluminio molto resistente ai graffi. I formati di sicurezza implicano alcuni punti di rottura prestabiliti unitamente alle aperture di uscita dal lato e 5 sostegni che potrebbero capitolare in maniera mirata in un infortunio per mezzo di quella loro costruzione a nido d'ape.

A parte le sue dimensioni comode, è il design prescelto è di tipo unico e studiato nei minimi particolari. Questa immagine estetica high-tech è la grandezza emotiva dell'Mbux Hyperscreen. In aggiunta si può menzionare la sua intelligenza artificiale: possiede un software in capace di comprendere, lo schermo e il concept operativo si coordinano totalmente con l’utente e danno proposte ad hoc in molte funzionalità di infotainment e altre specificità per la macchina. Mediante lo ‘zero layer' (livello zero), la persona alla guida non dovrà scorrere sottomenu o effettuare dei comandi a voce, distraendo poi la propria attenzione alla guida. Le sue app fondamentali sono sempre presenti. Ulteriormente, l'Mbux Hyperscreen ha pure un vigile assistente per il passeggero che può fruire di un suo display e una sua area operativa che si può personalizzare con però sette profili massimi. Le funzionalità di intrattenimento del display per il passeggero sono a disposizione solo mentre si viaggia, in conformità delle norme legali caratterizzanti del paese.

Nel caso in cui il posto del passeggero resta vuoto, il display della parte ne diviene una zona decorativa digitale. In tal caso, verranno raffigurate stelle animate, con il pattern Mercedes-Benz.

Per far in modo di diminuire ancora di più gli stadi di interazione, Mercedes-Benz ha introdotto una connessione per gli utenti con percettibilità alla circostanza, con il sostegno della sua intelligenza artificiale. L’impianto Mbux rende visibile in maniera proattiva le funzionalità giuste nel tempo giusto per il cliente, con il supporto dell'intelligenza artificiale. La cognizione reale alla situazione è continuamente ottimizzata dai mutamenti che avvengono nell’ambiente limitrofo e dal modo di comportarti dei clienti.

Questa ultima versione evoluta dell’impianto della Mercedes è una prova di combinazione di programmazione tra il digitale e analogico: molti schermi appaiono fondersi senza soluzione di continuità. offrendo un'impressionante schermo dalla superficie curva.

La Mercedes ha esaminato l’atteggiamento di utilizzazione della 1° creazione Mbux, quando il massimo utilizzo dei casi di utilizzo rientravano nelle categorie di Navigazione, della Radio/Media e nella Telefonia. L'applicazione della navigazione è sempre il nucleo di unità dello schermo con funzionalità massima.

Più di venti altre funzionalità, che vanno dalla programmazione di massaggi attivi fino ai promemoria dei compleanni, per finire al suggerimento attraverso un elenco delle attività da fare, vengono in automatico proposte grazie alle prestazioni dell'intelligenza artificiale, allorquando sono importanti per gli utenti.

Il suv della Mercedes EQC ha inaugurato la famiglia di auto elettriche della marca alemanna (EQ) che ha annunciato entro il 2022 avrà una decina di modelli e che dal 2039 la Mercedes creerà solo macchine che non emettono CO2, eliminando in maniera definitiva la produzione dei motori a benzina e diesel.

La macchina EQC è lunga quattrocento settantasei centimetri ed è azionata da due motori elettrici analoghi, per un corrispettivo di quattrocento otto cavalli. Generalmente agisce solo quello davanti, ma nel caso in cui è pretesa la potenza massima, o se il grip non è ottimale, intercede anche quello antistante: l’auto è un quattro per quattro.

L’abitacolo della Mercedes EQC è piuttosto ampio, si sta comodi in quattro, i suoi sedili comodi, rigidi al punto giusto, è possibile viaggiare in 5 anche se il passeggero posteriore centrale si ritroverà tra i piedi un tunnel alto e scomodo.

Il porta oggetti è funzionale, ed ancora il bagagliaio possiede un portellone grande che si apre elettricamente anche senza l’uso delle mani, rifiniture di buona qualità e gli schienali dei sedili sono reclinabili con pratiche leve.

Guidando la Mercedes EQC, ma anche viaggiando si nota la silenziosità dei motori, si percepisce un lievissimo sibilo solo dopo una certa velocità. L’impatto delle ruote sull’asfalto è più percettibile, ma complessivamente il comfort acustico è rilevante.

Ulteriormente, seppur non si avvale delle molle ad aria, che in genere consentono di modificare a proprio piacere o secondo la necessità l’altezza dal suolo, agevolando parecchie volte le marce in fuori strada, l’aerodinamica o la comodità di carico, e degli ammortizzatori, controllati elettronicamente, lo sconnesso viene assimilato con una molta dolcezza, senza che la rollata in curva diventi fastidiosa.


scritto da Emilia Ferrara il 17 marzo 2021


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